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Bolaven Plateau

Kingfisher-logo-xsSituata tra le province di Saravan, Champasak, Sekong e Attapeu, questa fertile terra montagnosa non era mai sta oggetto di coltivazioni intensive fino a quando i francesi non cominciarono a sperimentare la coltivazione del caffè, degli alberi di caucciù e delle banane all'inizio del 20° secolo. Oggigiorno la coltura del caffè rappresenta un reddito considerevole per molte famiglie locali. Lungo le strade ed in prossimità dei villaggi, si possono vedere i loro piccoli appezzamenti di terra coltivati a caffè così come i chicchi lasciati ad essiccare sotto il sole del Laos, stesi per terra o sopra grosse piattaforme .

Questa regione è particolarmente interessante sia per le sue meravigliose cascate, sia per il fatto sia è popolata da diversi gruppi etnici mon-khmer, tra cui i Laven (Bolaven significa infatti "luogo dei Laven"), gli Alak, i Katu, i Ta'oy e i Suey. I Katu e gli Alak sono conosciuti in Laos per il sacrificio annuale dei bufali d'acqua, in omaggio agli spiriti del villaggio, che solitamente avviene durante la luna piena nel mese di marzo (curiosità: usanza che è stata utilizzata nel film "Apocalypse Now"). Un altro costume unico dei Katu è di scolpire "bare" in legno per ogni membro della famiglia ben prima che n’avvenga la morte; si possono vedere queste "bare" disposte sotto i loro granai per il riso. I tatuaggi facciali delle donne, anche se quest’usanza sta scomparendo sotto l'influenza sempre più forte dei laotiani, è un'altra particolarità di questi gruppi etnici. Parecchi villaggi Katu e Alak possono essere visitati lungo la strada che collega Pakse a Paksong (circa 45 km). Ricordiamo che la discrezione è un fatto importante mentre si visitano questi villaggi.

Come già detto il Bolevan Plateau è sempre di più una "strada delle cascate". Alcune valgono veramente la visita (è richiesto un piccolo pagamento per l'entrata) specialmente durante o appena terminata la stagione delle piogge (Giugno-Dicembre), ad esempio:

- Le cascate di Tat Nyeuang : situate presso il villaggio al km 40 (Ban Lak Seesip), alcuni chilometri prima della città di Paksong. Queste cascate sono spettacolari e si trovano anche delle bancarelle che vendono bibite fresche e prodotti locali, vi sono anche delle panchine ben diposte dove ci si può rilassare mentre si osservano i dintorni. Una piscina naturale si trova sotto la cascata ed è perfetta per chi ha voglia di rinfrescarsi durante la stagione calda.

- Le cascate di Tat Fan : situate poco prima della cascata di Tat Nyeuang, girate a destra al km 38 lungo la strada n° 23 che porta a Paksong e continuare seguendo i cartelli. Il miglior luogo d’osservazione si trova nella proprietà di un resort (Tad Fan resort), da qui potrete ammirare queste due cascate parallele che cadono per più di 120 metri in una stretta gola.

- Le cascate di Nongluang: situate a circa 13 km dalla città di Paksong (seguire il cartello a destra della strada n° 23 nei pressi della città). Questo luogo è stato aperto al pubblico da poco e si trova all'interno del parco naturale di Dong Hua Sao e sono gli abitanti del villaggio vicino che gestiscono sotto il nome di «Gruppo di tutela del patrimonio naturale per lo sviluppo sostenibile». Questo luogo è affascinante poiché si trova immerso in una foresta vergine in cima ad una montagna da cui, nelle giornate con cielo terso, si può osservare il Mekong luccicare in lontananza. Raggiungere le cascate (che scorrono su più livelli) attraversando la foresta può essere difficoltoso anche per chi si trova in buona salute ma un sentiero più accessibile sarà creato nel prossimo futuro. Lungo il cammino si possono osservare delle curiose  formazioni rocciose a forma di fungo o di mitica testa di Naga.

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